ADOTTA UNO SCOLARO

di FARE X BENE ETS

Percorsi di formazione a studenti e studentesse su temi di prevenzione, sensibilizzazione e contrasto a ogni forma stereotipo, differenza e violenza di genere, bullismo, cyberbullismo e odio online

IL PROGETTO

Premessa:
Durante il lockdown di marzo e aprile i reati di cyberbullismo sono aumentati sei volte la media. Segnalazioni da scuole, oratori, associazioni e società sportive sono sempre più numerose e tra questi, oltre alle offese contro la persona, condivisioni di foto modificate, insulti durante le video lezioni, intrusioni da parte di estranei nella didattica a distanza, casi di sexting, revenge porn e gruppi su Telegram in cui vengono diffuse immagini di minori.

Da marzo a giugno, inoltre, il numero di richieste di aiuto per sé o per gli altri, arrivate al numero verde 1522 per aiuto e sostegno delle vittime di violenza domestica e stalking, sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2019 (+ 119%). La crescita delle richieste di aiuto tramite chat è quintuplicata e i dati mostrano che la maggior parte delle chiamate giunte in questi mesi non ha riguardato episodi nuovi, inediti, ma violenze vissute da anni in casa e in famiglia (4.236 le chiamate di questo tipo). Si tratta del doppio delle chiamate ricevute per lo stesso motivo nel 2019.

Da questi dati emergenziali e dalle esperienze pluridecennali di FARE X BENE in questo ambito, nasce questa proposta di progetto Adotta uno scolaro.

FARE X BENE ha individuato, infatti, nell’accessibilità alla DAD (Didattica a Distanza) e DID (Didattica Integrata a Distanza) uno dei principali focus per aiutare i ragazzi e le ragazze in età scolare a godere del diritto all’istruzione e prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, stereotipo, abuso e violenza di genere, bullismo e cyberbullismo.

Si è venuta a creare in questi mesi una situazione di ulteriore emergenza, dopo quella sanitaria, dove la qualità dello studio viene rimessa a condizioni esterne allo studente: se si avevano gli strumenti tecnologici o meno, se questi erano condivisi tra i genitori e i figli per lavorare e studiare, se si aveva la connessione e se questa era potente o meno, se si avevano maestre tecnologiche oppure no, se si avevano genitori che erano in grado di insegnare ai loro figli, che avevano il tempo per seguirli e le capacità per farlo. Il diritto allo studio non era più garantito a tutti allo stesso modo e questo stava da subito determinando esclusioni e differenze a tutti i livelli.

Obiettivo del progetto Adotta uno scolaro:
Supporto alla didattica a distanza (DAD) attraverso la donazione alle scuole di device per studenti e studentesse e loro formazione on line su temi di prevenzione, differenza di genere, bullismo, cyberbullismo e odio online.

La campagna di raccolta fondi:
FARE X BENE si è immediatamente attivata promuovendo una raccolta fondi per consentire alle scuole di dotare gli studenti dei device e di fornire altresì una formazione e sensibilizzazione specifica e indispensabile per un uso rispettoso della rete, con percorsi mirati contro l’odio online e ogni forma di violenza tenuti dagli esperti del Comitato scientifico di FARE X BENE.

La campagna di sensibilizzazione, comunicazione e raccolta fondi, grazie anche alla sensibilità e generosità di importanti testimonial che hanno prestato la loro immagine e notorietà (come puoi vedere sul nostri sito web), ha raggiunto migliaia di visualizzazioni, e altrettante donazioni, consentendo di raccogliere i fondi per acquistare i primi device e avviare i primi percorsi nelle scuole che hanno fatto richiesta.
Oggi la DAD è ripresa nelle scuole medie e superiori e le necessità dei ragazzi non sono diminuite anche a causa delle difficoltà economiche vissute dalle loro famiglie. Per accedere alla DAD avere un device e una connessione è fondamentale, così come educare a un corretto utilizzo del web, dei social, delle app e di tutti i device (comprese le console).

Cosa è stato fatto:
Da marzo a oggi, abbiamo cercato di raggiungere e aiutare il maggior numero studenti che l’emergenza ha tagliato fuori dal loro contesto scolastico e escluso per mancanza di tecnologia e risorse familiari e sono stati donati a oggi, oltre 300 device, che le scuole hanno poi dato in comodato d’uso alle famiglie, in modo che alla fine del ciclo di studi possano essere restituiti alla scuola e passare poi ad altri studenti. Abbiamo inoltre raccolto le richieste delle scuole e avviato i primi percorsi da remoto.

Cosa dobbiamo ancora fare:
La raccolta dei fondi necessari per acquistare i device continua, perché continue sono le richieste di aiuto da parte di moltissime scuole di ogni parte di Italia.

Grazie al contributo di partner con un cuore davvero grande, che hanno sposato il nostro progetto e che ci affiancano con piccoli e grandi contributi, abbiamo fatto tanto ma non basta: è il momento di ritornare “virtualmente” nelle scuole e di fare formazione, perché sensibilizzare ad un uso consapevole della rete e prevenire ogni forma di violenza, è il fulcro della nostra mission. 
Discriminazioni, violenza verbale, exclusion, violenza domestica, staking, sexting, revenge porn, furto di identità, ecc, crescono e si sviluppano su un terreno che le difficoltà del periodo hanno reso ancora più fertile, lo provano i dati e i numerosi casi portati a risalto dalla cronaca.

Per questo motivo dobbiamo incentivare un programma percorsi e progetti di educazione sulle differenze di genere e il contrasto alla violenza ad essa correlata come bullismo e cyberbullismo nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e superiori.

Beneficiari:
Studenti e studentesse a cui è precluso il diritto all’istruzione per mancanza di device degli istituti che ne faranno richiesta sulla mail di progetto o segnalati da partner e/o cittadini. Studenti e studentesse che non hanno potuto ricevere una adeguata cultura sul rispetto, della persona e delle differenze e, più in generale, tutti gli alunni e alunne delle scuole coinvolte e i loro adulti di riferimento nelle scuole medie e superiori di tutta Italia.

I dispositivi saranno assegnati in comodato d’uso alle famiglie, secondo graduatorie degli Istituti stessi. I percorsi organizzati online fino alla conclusione dell’emergenza e/o fino a quando le scuole ne faranno richieste e non saranno esauriti i fondi raccolti.

Contenuti specifici dei percorsi “CRESCERE X BENE”:
I percorsi di FARE X BENE sono incontri, in presenza se possibile o online, di sensibilizzazione al valore del rispetto per prevenire ogni forma di discriminazione e violenza che, a partire dall’educazione all’affettività tra pari, affronta la gestione dei conflitti e l’abbattimento degli stereotipi, con riflessioni sulla percezione del femminile e del maschile nei diversi ambiti di relazione.

I temi trattati durante gli incontri, sono i miti e le false credenze sulle discriminazioni, stereotipi e violenze di genere; le diverse forme di violenza tra pari come bullismo e cyberbullismo; l’accettazione implicita della violenza e la sua giustificazione in determinate situazioni, a partire dall’osservazione dei modelli proposti da alcuni giochi, fiabe, cartoon. Vengono evidenziate le dinamiche delle relazioni violente e si forniscono strumenti per riconoscerle in via preventiva. Viene infine affrontato il tema del rispetto di sé e degli altri diversi da sé, per contrastare gli stereotipi di genere e rendere i soggetti coinvolti consapevoli dei loro diritti e doveri.

La formazione con gli specialisti di FARE X BENE è l’occasione per gli studenti, i loro docenti e i loro adulti di riferimento, per imparare a conoscere e riconoscere, affrontare le questioni relative la violenza di genere e la violenza domestica attraverso un percorso mirato alla prevenzione del fenomeno, con strumenti che stimolino il dibattito e il pensiero critico di ragazzi/e, che consentano di interrogarsi e di riflettere sulle proprie e altrui modalità relazionali, con il supporto e la guida di esperti sulle tematiche di genere.

La comprensione e scoperta del ruolo della cultura, passata e attuale, veicolata non solo da tradizioni, ma da stereotipi celati nella vita di ognuno dalla più tenera età, da immagini subliminali che ci raggiungono socialmente ogni giorno, permettono di comprendere il ruolo di “possesso” dell’uomo verso la donna, il non riconoscimento di una parità e alterità nella relazione. Sono quindi i presupposti culturali appunto che impediscono lo sviluppo di una relazione realmente basata sulla dignità e reciprocità.
Ed è attraverso la cultura e la formazione delle nuove generazioni che possono essere contrastati i messaggi che alimentano ogni forma di violenza.


L’ASSOCIAZIONE

FARE X BENE sostiene, promuove e realizza progetti e attività contro ogni forma di violenza e discriminazione di genere e tra pari, in particolare offrendo attività d’accoglienza e consulenza psicologica e legale alle vittime di abusi e violenza, principalmente donne e madri, e con percorsi e progetti nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio nazionale sensibilizzando le nuove generazioni, verso una cultura del rispetto, della legalità e dei diritti della cittadinanza, come prevenzione e lotta a ogni forma di discriminazione, abuso e violenza tra pari come il bullismo e il cyberbullismo.

FARE X BENE ha incontrato negli ultimi anni più di 25.000 ragazzi e i loro docenti nelle principali città italiane, anche attraverso CRESCERE X BENE, un percorso clinico di prevenzione primaria contro ogni forma di discriminazione, violenza, abuso, bullismo e cyberbullismo, inserito da alcune scuole nella programmazione scolastica curriculare come “Educazione alla Cittadinanza e costituzione e educazione all’affettività.”

L’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito nel 2015 la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica a FXB per i percorsi nelle scuole. Grazie alla sua pluriennale esperienza nei percorsi realizzati nell’ambito della sensibilizzazione e prevenzione FXB è entrato a far parte dell’Advisory Board di “Generazioni Connesse”, progetto coordinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR). 

FARE X BENE sostiene, inoltre, da anni Valentina Pitzalis, giovane donna sopravvissuta a un tentativo di femminicidio che l’ha resa disabile, con gran parte del corpo ricoperto da ustioni ma con un grandissimo desiderio di sensibilizzare le nuove generazioni verso una cultura della parità e del rispetto. Valentina accompagna FARE X BENE nelle scuole e racconta la sua impressionante esperienza, affinché sia da monito alle nuove generazioni.
Con Giusy Laganà, segretario generale di FARE X BENE, ha anche scritto a due mani il libro “Nessuno può toglierti il sorriso”, edito da Mondadori.

FARE X BENE ha un Comitato scientifico composto da psicologi, avvocati, esperti digital e docenti referenti di Bullismo e Cyberbullismo.