Parole disarmanti, parole disarmate

di Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra

IL PROGETTO

Le notizie, i commenti sui social, i titoli, gli slogan finiscono sempre più spesso per scivolarci addosso, o anzi, per scivolarci dentro. Ne siamo talmente assuefatti da non renderci conto, a meno che non ne siamo vittime in prima persona, del dolore che possono infliggere. Gratuitamente. Ma anche da vittime, possiamo finire per fare nostro quel dolore e addirittura colpevolizzarci, ed evitare così di denunciare e affrancarci da parole che ci si appiccicano addosso. E creano un abisso di solitudine e impotenza.

Il progetto si rivolge a chi è vittima di odio e discriminazione online, affinchè possa percepire solidarietà empatica e protezione anzichè solitudine e ingiustizia. Ma anche a chi di simili episodi è “semplice” spettatore, per offrire l’opportunità di un punto di vista diverso, critico e attivamente antidiscriminatorio. Vogliamo generare vicinanza e tutela, partecipazione e coinvolgimento attivo e acquisizione di consapevolezza

 

Odio e discriminazione online sono già estremamente diffusi, vogliamo crearne una mappatura per renderci conto di un fenomeno che non deve in nessun modo diventare normalità; e, soprattutto crediamo nella creazione di una contromappa di alternative perchè un’altra narrazione e comunicazione è possibile.

Tutti potranno partecipare, segnalando in maniera anonima e non eclatante situazioni di odio online a cui gli capita quotidianamente di assistere, in cui si imbatte o lo/a riguardano in prima persona. 

Insieme alla segnalazione si chiede di proporre una controlettura e/o una riscrittura alternativa che sia caratterizzata da rispetto, comprensione, critica costruttiva. Le segnalazioni, effettuate grazie ad un’apposita app, andranno a generare automaticamente una mappa che da un lato consentirà di prendere atto dei fenomeni e della facilità con la quale purtroppo si riproducono; dall’altro proporrà una o più alternative possibili e realizzabili.

Entrambe le mappe saranno presentate in occasione di un evento finale che si svolgerà sia de visu sia online e potranno essere spunto per lavori successivi (per esempio, nelle scuole).

Prevediamo di realizzare il progetto nel corso di 7 mesi, comprensivi di segnalazioni e mappatura, raccolta ed elaborazione dei dati e restituzione finale (sotto forma di convegno divulgativo e produzione di materiali utili per sviluppi futuri). 

L’ASSOCIAZIONE

L’ANVCG nasce nel 1943 durante le devastazioni della II Guerra Mondiale, per rappresentare e tutelare mutilati ed invalidi civili di guerra, vedove,
orfani e altri famigliari di caduti civili per fatti bellici.

Oggi l’Associazione, oltre ai tradizionali compiti di tutela della categoria, è particolarmente attiva nella promozione della cultura della pace, attraverso la valorizzazione del ricordo dei Caduti e il rafforzamento della solidarietà nei confronti di tutti i civili in vario modo colpiti dalle vicende belliche. L’Associazione si pone ancora e più che mai come seminatrice di pace ed educatrice delle coscienze per le nuove generazioni, promuovendo attività e laboratori destinati ai più giovani e focalizzati anche sui loro contesti di vita quotidiana.

In questo modo l’ANVCG sostiene ogni iniziativa diretta al consolidamento della pace, alla cooperazione e all’amicizi, alla cessazione dei conflitti ed all’informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica in Italia e nel mondo sui tragici effetti dei conflitti, dell’odio e della violenza nelle diverse forme in cui questi si manifestano.

 

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