New Wild Web - Le armi del cyberbullismo : Associazione Puntozero

New Wild Web - Le armi del cyberbullismo

di Associazione Puntozero

OBIETTIVO RACCOLTA: New Wild Web - Le armi del cyberbullismo vuole essere uno spettacolo di carattere interattivo multimediale, messo in scena dalla compagnia Puntozero composta da giovani detenuti, minori sottoposti a procedimenti penali, ex detenuti, studenti e professionisti del teatro. Sentiamo la necessità di realizzare uno spettacolo che indaghi e dia risposte alle manifestazioni di cyberbullismo perpetrate da giovani e giovanissimi.

7.242

Raccolti

10.000

Obiettivo

0

Giorni rimasti

40

Sostenitori

3621€

Dono di Nuvolab SRL

La raccolta fondi è conclusa


con il sostegno di

 

IL PROGETTO


Le armi del cyberbullismo vuole essere uno spettacolo di carattere interattivo multimediale, messo in scena dalla compagnia Puntozero composta da giovani detenuti, minori sottoposti a procedimenti penali, ex detenuti, studenti e professionisti del teatro. Nel 2013 Puntozero ha prodotto Errare Humanum Est, uno spettacolo rivolto principalmente agli studenti degli Istituti Superiori di Primo e Secondo Grado, durante il quale i ragazzi detenuti condividono con un pubblico di coetanei una riflessione sul disagio e la giustizia, per mostrare che cambiamento e crescita sono possibili.

Intrecciando i linguaggi – storie di vita vissuta, versi shakespeariani e sofoclei, ritmi rap – si raccontano le vicende personali dei minori, trattando l’errore come presupposto fondante di una rinascita.

In oltre sette anni di repliche, lo spettacolo ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica, registrando il coinvolgimento di più di 400 scuole. Errare Humanum Est è stato inserito anche nella stagione 2014\2015 del Piccolo Teatro di Milano. Al seguente link si possono vedere le prime repliche della tournee lombarda, realizzata nel 2013: https://www.youtube.com/watch?v=WR3KAAk_UHo

Sollecitati da esplicite richieste della comunità educante incontrata in questi sette anni e allarmati dagli eventi di cronaca, che mostrano un preoccupante analfabetismo digitale, sentiamo la necessità di realizzare uno spettacolo che indaghi e dia risposte alle manifestazioni di cyberbullismo perpetrate da giovani e giovanissimi, che nella quasi totalità dei casi ignorano la portata delle loro azioni. Agiti che si configurano come reati punibili sia dal codice civile che penale: flaming, harrasment, put-downs, masquerade, esposure, trickery, exclusion, cyberstalking, happy slapping, etc..

L’esperienza dello spettacolo Errare Humanum Est ha reso evidente come i giovani tendano a sminuire la portata dei loro gesti devianti, soprattutto se mediati da uno schermo digitale, arrivando a chiamare “banale ragazzata” “o scherzo” quello che in realtà è un vero e proprio atteggiamento deviante.

Partendo dal presupposto che la conoscenza del fenomeno può implicare una minore tendenza al reato, ci poniamo come primo obiettivo quello di fornire, con lo spettacolo New Wild Web, degli strumenti di lettura che possano educare digitalmente e inscrivere il fenomeno nel quadro normativo di riferimento.

Ci siamo immaginati uno spettacolo che fonda insieme due linguaggi espressivi “giovani” e vicini ai giovani: la stand up comedy e il concerto Rap. Quindi, uno spettacolo in forma di concerto rap (con testi appositamente scritti per l’occasione e che hanno al centro i temi del cyberbullismo), intermezzato da momenti di stand up comedy; se si vuole giocare con i sensi, è valido anche il percorso inverso: una stand up comedy intervallata da pezzi rap. La stand up comedy ha un rapporto diretto con il pubblico, lo sollecita e lo chiama continuamente in causa con la chiave di un’ironia tagliente e intelligente, mai gratuita e scontata. Il Rap non ha bisogno di presentazione, è dichiaratamente la voce emozionale di questa generazione. La prova è nei testi che i giovani detenuti del Beccaria scrivono per gli spettacoli, testi che sono veri modelli di peer education.

Stand up comedy e Rap si possono dire due facce della stessa medaglia, due modi di dar voce a quei malesseri inespressi di una generazione che ha molto da dire, ma che è sopraffatta dall’incapacità nel gestire i mezzi di comunicazione, che a volte si rivoltano contro l’utente. La scelta di questi due linguaggi vicini ai giovani è pensata per far breccia in un pubblico che non necessariamente è aduso ad andare a teatro, un pubblico di giovani tra gli 10 e i 19 anni. Sono due linguaggi che ci permettono di affrontare con tagliente ironia temi molto seri e di grande importanza in termini di responsabilità civile, e che danno la possibilità ai ragazzi detenuti e dell’area penale esterna di mettere in atto una peer education.

Il periodo Covid-19 ha fatto scoprire a tutti noi le potenzialità di molti strumenti del mondo di Internet; con tale esperienza New Wild Web intende rivolgersi ad una platea più ampia del solo pubblico in sala, sfruttando piattaforme di live streaming ed i social, con l’intento di svelarne le potenzialità e la bellezza.

Cosa faremo e come:

Si è pensato un percorso a tre tappe: promozione e presa di contatto con l’evento, lo spettacolo, come momento centrale, a cui seguirà un momento di riflessione finale.

I tappa – Promozione e contatto: verrà proposto un gioco alle scuole attraverso i canali social. Si è pensato di realizzare una breve fiction modello spystory, dove un giovane, sottoposto a cyberbullismo, chiede aiuto alla Rete per la risoluzione del problema. Questo primo momento ci permetterà di raccogliere quanto e come viene avvertito il problema del cyberbullismo, di conoscere e aiutare ad individuare i giusti strumenti per affrontare il problema. A questo proposito si vuole portare all’attenzione che Puntozero ha al suo interno figure quali psicologi, educatori, filosofi.

II tappa – Stand up comedy – concerto Rap: lo spettacolo sarà messo in scena presso il nostro teatro, interno al carcere, ma con ingresso autonomo, unico in Europa, se non a livello mondiale. In tale contesto le scuole potranno vedere dal vivo New Wild Web. Per chi non potrà raggiungere il Teatro Puntozero Beccaria, abbiamo pensato ad una diretta live stream.

III tappa – Unconference – momento di dibattito e riflessione: nella forma della unconference e su piattaforma dedicata al dibattito on line, effettuato su piattaforma per video conferenza (Zoom), si analizzeranno e approfondiranno i temi proposti ed emersi durante lo spettacolo. Questo è un momento importante di feedback e di eventuale rimessa in discussione di parti del lavoro, che vuole sempre rimanere aperto alle sollecitazioni esterne, fondamentali per la longevità e la continua riuscita dello spettacolo stesso. I lavori di questa tappa saranno resi pubblici sia attraverso il postaggio dei risultati sui social, sia con una pagina sul sito della compagnia www.puntozeroteatro.org dedicata al progetto.

Così, si desidera mappare il fenomeno, instaurare un dialogo a lungo termine che possa suggerire una serie di buone prassi da adottare, e dare dei riferimenti da contattare per fronteggiare e sconfiggere il cyberbullismo, nell’ottica di aiutare tutte le parti in causa, vittima e testimoni, ma anche di innescare una riflessione e un cambiamento negli autori del reato.


RICOMPENSE DONAZIONI 

Puntozero ha previsto delle ricompense per tutti gli utenti che contribuiranno anche solo con una cifra simbolica alla realizzazione dello spettacolo, per ringraziarli della loro collaborazione:

- Tutti i donatori saranno citati nella locandina dello spettacolo come "produttori". Maggiore è la donazione, più grande è il font;

- Con 20 euro in regalo uno spettacolo della compagnia Puntozero;

- Con 50 euro in regalo una t-shirt Khoros/Puntozero;

- Con 150 euro, tutti i precedenti premi, più una video chiamata con Ismo&Bull di 45 minuti di delirante conversazione. Provare per credere;

- Con 500 euro, tutti i precedenti premi più Ismo&Bull per mezza giornata a fare le pulizie di casa tua;

- Con 1.000 euro, tutti i precedenti premi più un'apericena con la Compagnia e il Regista nel teatro Puntozero-Beccaria;

- Con 1.500 euro una coppia di poltrone di velluto rosso della platea del Teatro alla Scala.

 

L’ASSOCIAZIONE

Puntozero è un’associazione non-profit che nasce nel 1995 per volontà del regista e attore Giuseppe Scutellà e dell’attrice Lisa MazoniCon diverse sedi collocate nei pressi di Milano, Puntozero produce da oltre 20 anni opere di teatro e cinema.

Puntozero produce spettacoli teatrali e opere cinematografiche che si sono distinte nella partecipazione a festival e manifestazioni nazionali e che hanno conseguito vittorie e menzioni.

Al suo interno Puntozero annovera professionisti con competenze ed esperienze di lavoro molto variegate – attori, registi, drammaturghi, tecnici teatrali, musicisti, psicologi, educatori, assistenti sociali, studenti liceali e universitari, volontari del sociale, ex-detenuti, semplici cittadini – accomunati dall’intento di contrastare il fenomeno del disagio sociale e della devianza giovanile creando le migliori condizioni contestuali per facilitare l’accettazione, la convivenza e il dialogo tra i giovani e le realtà adulte di riferimento, realizzando azioni mirate al coinvolgimento attivo dei giovani e degli adolescenti in attività destinate ad incidere in modo positivo sul loro percorso di crescita personale, sociale e professionale.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

// FIX Mobile Container Progetto