NIA - Network italiano Anti-islamofobia : UCOII

NIA - Network italiano Anti-islamofobia

di UCOII

OBIETTIVO RACCOLTA: NIA si rivolge alle vittime di discriminazione su base etnico-religiosa, con particolare attenzione all’islamofobia e alle donne, vittime purtroppo di discriminazioni multiple. Cerchiamo di contrastare crimini ed episodi di odio nei confronti dei musulmani agendo su due fronti paralleli: la creazione di sistema di segnalazione delle discriminazioni e la realizzazione percorsi formativi e di sensibilizzazione che forniscano strumenti per il riconoscimento, la prevenzione e il contrasto dell’islamofobia.

10.680

Raccolti

10.000

Obiettivo

0

Giorni rimasti

39

Sostenitori

5340€

Dono di Rainmakers

La raccolta fondi è conclusa

Dell'associazione UCOII - Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia con il sostegno di Rainmakers


PREMESSA

In Italia il 4% della popolazione è di fede musulmana: circa 2 milioni e mezzo di persone di cui la metà con cittadinanza italiana. Il 65% dei musulmani italiani dichiara di aver subito violenze, pregiudizi o discriminazioni (per approfondire vedi Vox Diritti – Osservatorio italiano sui diritti - Le associazioni islamiche in Italia).


IL PROBLEMA

La Rete Europea Contro il Razzismo (ENAR) rileva che le donne e le ragazze musulmane, in particolare se indossano simboli religiosi, sono vittime di una discriminazione multipla, sulla base del genere, della religione e della provenienza, che si traduce in aggressioni verbali in pubblico, hate speech sui social media ed esclusione sociale, con difficoltà di accesso al mercato del lavoro e a corsi di formazione. (vedi il rapporto completo).
Situazioni sia di discriminazione diretta, come non assumere un musulmano, sebbene sia qualificato per il lavoro, per via della sua religione di appartenenza, oppure indiretta, quando una norma o un parametro apparentemente neutri mettono di fatto in una situazione di svantaggio determinate categorie, come ad esempio prevedere che tutte le impiegate tengano i capelli scoperti, colpendo in questo modo tutte le donne che indossano hijab. Episodi discriminatori che spesso e volentieri non vengono riconosciuti come tali e segnalati, precludendo azioni di contrasto, adeguato supporto alle vittime e valutazione dell’impatto nella società in maniera accurata.
Il Progetto si impegna quindi a creare una rete sul territorio nazionale che riesca a intercettare quante più segnalazioni possibile, per favorire le conseguenti azioni di contrasto e soprattutto per combattere il fenomeno dell’underreporting, ampiamente diffuso. Su quest’ultimo punto il ruolo di UCOII può rivelarsi particolarmente importante, in qualità di interlocutore di fiducia delle comunità islamiche, già ben conosciuto su tutto il territorio nazionale.

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COSA FAREMO E COME

Il Progetto risponde al bisogno rilevato di creare un sistema italiano di segnalazione delle discriminazioni contro i musulmani. La crescente islamofobia nel nostro Paese, dovuta alla paura del diverso e aggravata da situazioni internazionali rilevanti (lo Stato Islamico, gli episodi di terrorismo in Europa, la crescente pressione dovuta alle forti immigrazioni dall’Africa e dal Medioriente), ha raggiunto livelli preoccupanti e impedisce la comprensione reciproca e la normale convivenza fra le comunità (per approfondire vedi Vox Diritti – Osservatorio italiano sui diritti Le associazioni islamiche in Italia).

Il fenomeno dell’underreporting è molto diffuso per i casi di discriminazione. L’Oscad, ad esempio, organo che opera in supporto alle persone vittime di reati a sfondo discriminatorio (hate crime o crimini d’odio) per agevolare la presentazione di denunce e favorire l’emersione di quei reati, non rileva quasi nessun caso di segnalazione da parte delle vittime musulmane, bensì sappiamo di moltissimi episodi di discriminazione contro i musulmani che avvengono quotidianamente nel nostro paese. In Italia, in particolare, non abbiamo un sistema sistematico e centralizzato per le segnalazioni da parte delle vittime. Episodi discriminatori non riconosciuti come tali e non segnalati precludono azioni di contrasto, adeguato supporto alle vittime e valutazione dell’impatto nella società.

L’iniziativa nasce quindi per dare la possibilità a coloro che subiscono discriminazioni su base etnico-religiosa un interlocutore affidabile, con un network esteso sul territorio italiano e in contatti stretti con gli organi preposti al supporto e alla difesa delle vittime di discriminazione. L’UCOII si è infatti resa conto che ci sono progetti che contrastano l’islamofobia ma nella maggior parte di questi non è coinvolta direttamente la comunità islamica, che invece è l’interlocutore più adatto in quanto ente di riferimento e di fiducia per le proprie comunità, religiose o culturali che siano.

NIA si rivolge alle vittime di discriminazione su base etnico-religiosa, con particolare attenzione all’islamofobia e con un particolare focus sulle donne, vittime purtroppo di discriminazioni multiple. Il progetto si rivolge anche al pubblico generale, con azioni di sensibilizzazione sulle discriminazioni in generale e sui metodi di segnalazione.

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OBIETTIVI:

1. Contrastare i crimini e gli episodi di odio e di discriminazione nei confronti dei musulmani o coloro percepiti come tali
2. Contribuire alla diminuzione del fenomeno dell’underreporting in materia di discriminazione contro i musulmani o coloro percepiti come tali
3. Sensibilizzare e informare le comunità delle potenziali vittime di crimini d’odio e di episodi di odio o di discriminazione sui loro diritti
4.Supportare la raccolta dati in tema di crimini, episodi d’odio e di discriminazione

ATTIVITÀ:

1. Creazione di una task force che possa monitorare e raccogliere segnalazioni tramite un portale e presidi locali
2. Creazione di un toolkit con percorsi formativi per sensibilizzare al tema e fornire strumenti per il riconoscimento, la prevenzione e il contrasto dell’islamofobia per le comunità islamiche locali
3. Campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’islamofobia, sul sistema di segnalazione, sulle istituzioni a cui rivolgersi in particolare verso le donne tramite progetti multimediali (realizzazione di video) in collaborazione con le comunità locali
4. Eventi locali di sensibilizzazione con la divulgazione dei risultati del progetto e le buone pratiche di diversity management.

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RICOMPENSE PER I DONATORI:

Ecco come abbiamo scelto di ringraziare coloro che ci supporteranno:

15 € - Opera calligrafica con il proprio nome in arabo da parte degli artisti calligrafi Eyas Alshayeb e Islam Said

30 € - Agenda 2022 

50 € - Maglietta 

100 € - Laboratorio di arte calligrafica tenuto dall’artista calligrafo Eyas Alshayeb

250 € - Visita guidata alla moschea/centro islamico UCOII più vicino sul territorio con workshop di approfondimento sull’Islam

500 € - Consulenza sul diversity management per aziende


L'ASSOCIAZIONE

L’U.CO.I.I. promuove i diritti umani, la cittadinanza attiva e la convivenza pacifica tra tutti i membri della società, e costruisce ponti tra le culture attraverso il dialogo e la partecipazione. Gli obiettivi dell’UCOII possono essere riassunti come segue:

• Promuovere l’effettiva inclusione dei musulmani nella società italiana, nel rispetto dei principi religiosi, della loro identità e cultura e in armonia con i principi della Costituzione italiana e delle Carte internazionali.
• Testimoniare la presenza dei musulmani nelle attività produttive, culturali e civili in Italia, come sostenitori di un messaggio di pace e giustizia per tutta la società.
• Rappresentare un’ampia e unita comunità religiosa musulmana per il raggiungimento dell’Accordo con lo Stato ai sensi dell’art. 8 della Costituzione italiana, in modo da assicurare l’esercizio del culto, l’integrazione e il rispetto della Comunità Islamica Italiana, secondo le norme dell’ordinamento giuridico italiano.
• Sostenere la causa della pace e del benessere dell’umanità e contrastare le discriminazioni su base etnico-religiosa.
Con alle spalle oltre un quarto di secolo di attività, l’Unione compie un continuo, insostituibile lavoro per favorire l’inserimento dei musulmani nella realtà socio- culturale del paese, svolgendo un’indispensabile opera per elevarne il livello morale e materiale e rendere più rapido e proficuo il loro inserimento nel tessuto socio-culturale del nostro paese. Tutte le attività dell’UCOII sono finalizzate a contribuire in maniera paziente ma continua e coesa alla costruzione di una Comunità Islamica italiana, che svolga a pieno titolo la sua funzione religiosa e civile nella completa autonomia da qualsiasi forza esterna, paese o ideologia.
Un aspetto importante del lavoro di UCOII è contrastare la discriminazione verso le minoranze, specialmente quelle etnico-religiose con particolare attenzione all’islamofobia. In questo contesto svolge un’attività importante come ente di fiducia delle comunità musulmane in Italia, per cui segue le segnalazioni di discriminazione che arrivano dai membri della comunità musulmana sul territorio nazionale e supporta e assiste le vittime di discriminazioni più gravi.
Dal 2021 l’associazione, in virtù del rilevante lavoro che svolge nel contrasto alle discriminazioni, è iscritta al “Registro online delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni” dell’ UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.